S.Quintino, tutto bene (o quasi)

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LA PROCESSIONE. Nelle foto: il busto di S: Quintino esce dalla chiesa; in basso, la processione passa tra le bancarelle

Alliste. La festa patronale di San Quintino si chiude con un bilancio del tutto positivo…o quasi. Solo un piccolo “scherzetto” nella notte di Halloween: a cavallo tra i due giorni dedicati ai festeggiamenti, dei furfanti hanno depredato la merce di alcuni venditori ambulanti (orologi, bigiotteria indiana, casalinghi). Hanno potuto agire indisturbati, senza che nessuno si accorgesse di nulla, anche perché i commercianti dormivano all’interno di camioncini piuttosto distanti dall’area della festa.

Per fortuna si è trattata dell’unica nota stonata in un’orchestra che ha funzionato egregiamente.

Fin dalla vigilia, partecipatissima: sarà stato perché di domenica, ma non si era mai vista tanta gente affollare le vie del paese “la sera del dì di festa”. Ad intrattenerla, i colori delle bancarelle e i suoni della banda cittadina.

Lo schema si è ripetuto il giorno dopo, ma con alcune variazioni. La banda “di casa” ha lasciato il posto sulla cassa armonica alle bande di Squinzano e Ailano (piccolo paese del Casertano). Le loro divise bianche e rosse spiccavano sotto quel “solleone” fuori stagione che ha accompagnato i tre giorni di festa.

La sera, poi, ad illuminare il cielo ci hanno pensato loro, i fuochi d’artificio, un classico rispolverato ma sempre attuale. Come la fiera mercato del giorno dopo: un intrico di merce di vario genere che si districa tra le vie del paese.

E la sera di Ognissanti, un medley di generi musicali per tutti i gusti ha ipnotizzato gli spettatori: sul palco si sono alternati Paolo Vallesi e le due band salentine dei Verseta e degli Effetto Doppler.

Divertimento, luci, suoni…ma non sono mancate iniziative sociali e culturali: la biblioteca comunale è scesa in piazza con il banchetto dei libri; la Protezione civile col mercatino della solidarietà, la Fidas con la raccolta sangue. Il tutto a vantaggio della collettività.

D’altra parte, la festa patronale è molto sentita da tutti…e “condivisa” su Facebook: più di qualcuno, infatti, ha sostituito la foto personale del profilo con un’immagine del santo, altri hanno “postato” in tempo reale foto delle luminarie e della processione religiosa.

                                       RR

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