Alliste-Felline, come la squadra

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Il “nuovo” stemma ipotizzato

Alliste“Welcome to…Alliste Felline”. Non è un errore, ma il cartello di benvenuto “rettificato” che qualcuno, da oltre dieci anni, auspica di veder piantato all’ingresso di Alliste e della sua frazione Felline.

Comincia nel lontano 1999 la battaglia “unionista” di Giovanni Scanderebech, architetto e pittore nello studio ubicato in “via D. Birago, 6 – 73040 Alliste Felline”: forse il navigatore satellitare non può essere d’aiuto a quanti desiderano recarvisi, ma sui biglietti da visita si legge proprio così.

Tutto ebbe inizio quando l’ex consigliere comunale di minoranza, dismessi i panni dell’amministratore, un bel giorno s’imbatté nella notizia che l’ex sindaco di Castrignano del Capo, Franco Siciliano, proponeva di modificare la denominazione del Comune in “Castrignano-Leuca”, data la maggiore notorietà della frazione.

Non si può negare che anche per Alliste e Felline sia stato sempre così, ma non è l’unica motivazione che ha spinto Scanderebech ad emulare il sindaco castrignanese: «La storia dice che Alliste è derivata da Felline». E si sa, un buon “figlio” dovrebbe essere riconoscente nei confronti della propria “madre”. Invece niente: «Non siamo ben identificati – spiega l’architetto fellinese – nelle cartine geografiche e nei segnali stradali. Tutto fa pensare ad Alliste e Felline come a due paesi separati».

E ancora: «Io non mi sento cittadino di Alliste. Felline dovrebbe essere rappresentata almeno nell’Unione dei Comuni e nello stemma cittadino».

Proprio la modifica del gonfalone avrebbe dovuto essere l’oggetto del Consiglio comunale dell’11 marzo 2003, ma è rimasto solo uno schizzo su carta giacché quella discussione non è mai avvenuta «per paura», a detta di Scanderebech. Ora, a distanza di 8 anni, il giovane presidente del Consiglio comunale, il dott. Angelo Catamo, promette di riportare la questione in Consiglio e di farsi addirittura promotore di una raccolta firme.

A chiedere l’attenzione degli amministratori, magari anche attraverso l’organizzazione di un convegno ad hoc, è il professore Ennio Ciriolo, residente a Felline. «Felline è diventata frazione nel 1800, ma sia prima sia dopo quella data, è sempre sussistita una sostanziale unità tra i due paesi. È tempo di assegnare un’unica denominazione, sul piano istituzionale, a quest’unica realtà comunale. “Nomina sunt consequentia rerum”, dicevano i latini. I nomi sono fondamentali perché sono la conseguenza dei fatti».

Favorevole alla nuova denominazione del Comune è anche Fernando De Lorenzis, presidente dell’associazione “Libera Felline” che lancia l’idea di un referendum popolare sull’argomento.

Alliste? Felline? Alliste Felline? I cittadini tutti si preparino, perché presto potrebbero essere chiamati alle urne per una decisione che ha tutte le caratteristriche per essere “storica”.

Roberta Rahinò 

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