Gallipoli – Si terrà l’11 settembre prossimo, alle ore 9 a Palazzo Balsamo la riunione del Consiglio comunale chiesta da cinque consiglieri della minoranza (perché sia valida l’istanza deve essere firmata da almeno quattro consiglieri) per discutere sugli allagamenti a Baia verde con annessi lavori in corso e sulla commissione di controllo. I capigruppo riunitisi ieri, 3 settembre, hanno deciso la data e l’ordine del giorno basato sulle proposte di deliberazione preparate da Sandro Quintana (foto), Caterina Fiore, Stefania Oltremarini, Giuseppe Cataldi e Flavio Fasano; in commissione non c’è stato nessun voto contrario, mentre i rappresentanti della maggioranza – Cataldi, Abbate, Giungato, Piro e Portolano – si sono astenuti.

Al centro della riunione, che si preannuncia piuttosto calda, vi è la vicenda del cantiere e dei lavori eseguiti a Baia verde per la “strada dei lidi”, I cinque esponenti della minoranza hanno poi chiesto che si nomini la commissione consiliare di controllo e garanzia, la cui presidenza dovrebbe toccare di norma ad un membro della opposizione. La richiesta è stata inoltrata il 21 agosto scorso al presidente del Consiglio comunale Rosario Solidoro.

Per la commissione di controllo e garanzia i richiedenti scrivono tra l’altro che la costituzione della stessa appare ancora più opportuna e necessaria anche in considerazione dei ‘rischi corruttivi’ presenti nel Comune di Gallipoli e sanciti nel piano anticorruzione per come redatto ed approvato dal Commissario straordinario in sede di aggiornamento il 29 gennaio 2016″. La proposta, se approvata, andrebbe a modificare due articoli del Regolamento sull’organizzazione e funzionamento del Consiglio comunale e delle commissioni consiliari”.

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Se su questo argomento potrebbe, in linea teorica, trovarsi un accordo con la maggioranza che sostiene il Sindaco Stefano Minerva, assai più difficile per chi governa la città è accettare la bozza di deliberazione relativa alla Baia verde, non tanto sul versante dell’equilibrio idrogeologico da ritrovare nel quartiere, flagellato da continui allagamenti e disagi per i residenti in quella che un tempo era una zona paludosa. Nella proposta dei cinque firmatari si parte dall’esigenza di “misure urgenti di carattere urbanistico, idrografico e ambientale per fronteggiare l’emergenza dell’intero bacino” e dalla nomina di un “tecnico-scientifico per la redazione di un progetto studio”, per poi arrivare al blocco immediato dei lavori in corso dalla seconda uscita di Baia verde al canale dei Samari e del progetto complessivo sulla litoranea sud e “fino a quando i tecnici non avranno fornito le indicazioni richieste”.  Sebbene il Sindaco Minerva abbia annunciato in conferenza stampa la possibilità di una revisione del progetto generale, appare improbabile al momento che si arrivi ad un fermo totale dell’intera opera.

 

 

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