«Tre minuti davanti a una pistola»

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Via Parabita ad Alezio

Alezio. Saranno stati tre, forse quattro minuti, ma di queli che non si dimenticano più. Titolare di questo ricordo, di cui chiunque farebbe volentieri a meno, una coppia di benzinai che lavorano all’impianto di famiglia di via Parabita.

«Sono entrati con lo scooter a gran velocità, provenienti da Parabita – raccontano con in volto ancora  tracce dello choc di quei momenti di un giovedì pomeriggio – e si sono diretti nel chioschetto». Dentro c’era il gestore che si è visto improvvisamente davanti due giovani con la testa completamente coperta dai caschi e con in mano, ben visibili invece, un coltello ed una pistola.

Resisi conto che non stavano lì i soldi che cercavano, i due malviventi si sono diretti agli impianti dove la donna stava riempiendo il serbatoio di un cliente: «Tamme li sordi, tamme li sordi!», le ha gridato quello armato di pistola. «In quegli attimi non sai cosa fare – dice la vittima – non sai come reagire, soprattutto non sai come reagirebbero loro… ti senti come intontita e paralizzata davanti a quella pistola spianata verso di te…».

Mentre il conducente che aspettava il rifornimento si chiedeva se, dopo, sarebbe toccato anche a lui mettere mano ai propri denari per evitare possibili guai maggiori, la moglie del titolare ha dovuto sborsare l’incasso della giornata, di poco inferiore ai mille euro. Poi con sollievo per lo scampato pericolo i coniugi e l’automobilista hanno visto i due malviventi  inforcare la moto e fuggire, attraverso un pezzo di strada in senso vietato, verso la circonvallazione di Alezio; raggiunta via Rocci Perrella, sembra che lo scooter abbia ripreso la Provinciale per Parabita.

«Parlavano il nostro dialetto», aggiungono i testimoni che adesso impiegheranno chissà quanto tempo prima di non vedere più, ad ogni moto di passaggio, lo spettro di un’altra rapina.  Come quell’altra, di un anno fa.

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