Alezio, le videocamere fissano l’attentatore del caseificio

Alezio – Le videocamere del caseificio hanno fissato la figura dell’uomo incappucciato che scavalca un muretto, arriva nell’atrio, cosparge di liquido il furgone frigorifero, appicca il fuoco e scappa via attraversando via Rocci Perrella, ripercorrendo la stessa strada verso l’auto. Anche la vettura è stata registrata dai sistemi di sorveglianza della zona sud del paese, al momento del verificarsi dell’attentato nella notte tra martedì e mercoledì scorsi. Sono le 0,42. Pochissimi minuti dopo, alle 0,48, da una parente che abita nei pressi del negozio, arriva una telefonata a casa di Katia Pastore, titolare della “Azienda agricola Pastore Bruno”: “Vedo del fumo uscire dal locale”. L’imprenditrice scatta, corre verso il suo luogo di lavoro quotidiano, vede le fiamme che ormai avvolgono il Fiat Doblò. Allertati, arrivano subito i carabinieri e i vigili del fuoco, questi ultimi impegnano un’oretta per estinguere il fuoco. Le indagini sono scattate quasi subito, puntando ovviamente sui filmati: lì la sagoma dell’autore è chiara, come l’atto compiuto e il tipo di automobile. Ed anche la premeditata volontà di fare male. I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Gallipoli e della stazione di Alezio sono al lavoro. Il cerchio potrebbe stringersi tra non molto. I destinatari del colpo stentano invece a riprendersi:  “Abbiamo vissuto una lunghissima giornata che difficilmente riusciremo a dimenticare. Come non riusciremo a dimenticare – hanno detto e scritto su facebook i proprietari dell’azienda casearia – le dimostrazioni di solidarietà ed affetto che ci hanno dimostrato in tanti”. La società porta il nome del padre della titolare; i Pastore sono da generazioni apprezzati allevatori di bestiame da latte e produttori di formaggi.

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