Al “Ferrari” finora ben undici espianti

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Foto di gruppo per i volontari dell'Aido

Casarano. La recente “Giornata Nazionale per la donazione e trapianto di organi e tessuti”, giunta alla XIV edizione, ha permesso di tracciare un bilancio dell’attività dell’Aido di Casarano. L’associazione è da anni attiva in città grazie all’impegno della locale sezione “Domenico Cataldo”, presieduta da Carla Memmi, i cui volontari si prodigano, come sempre, nel diffondere la cultura della donazione.

Accanto a loro i dottori Salvatore Schiavano, Franco Mosticchio e Giancarlo Negro del “Ferrari” di Casarano, ospedale che può contare 11 espianti dal 1999 ad oggi con tre casi nel corso del 2010. «Quest’anno pur avendo avuto un caso in osservazione non abbiamo registrato alcun prelievo» afferma il dottor Negro, referente locale per i prelievi.
Al centro di polemiche e discussioni il reparto di Rianimazione continua il suo prezioso lavoro «contando, in ogni caso, sui nostri quattro posti letto garantiti che diventano anche cinque con il posto riservato alle urgenze» afferma ancora il dottor Negro. Altro problema è quello dell’attivazione della nuova sala del reparto, con altri 4 posti letto, al momento pronta ma vuota per mancanza delle attrezzature necessarie (con un bando di gara da 800 mila euro da attivare).

Nuova è anche la sala d’accoglienza destinata al colloquio con i familiari dei potenziali donatori nata da un’iniziativa del centro trapianti della Regione e del Distretto Puglia-Basilicata del Rotary International. L’ultimo caso di trapianto registrato al “Ferrari” risale al novembre del 2010 quando cuore, fegato, reni e cornee della piccola Benedetta (di Supersano) vennero espiantati da due équipe mediche di Torino e Milano. A quasi due anni di distanza dai rispettivi interventi, si ha notizia, tra l’altro, che tutti i bambini trapiantati godono di ottima salute

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