Al “Cardinale Panico” di Tricase arriva un nuovo nefrologo dal Policlinico di Bari

Tricase – Dal 23 aprile scorso l’azienda ospedaliera “Pia Fondazione Card. G. Panico” di Tricase ha un nuovo Responsabile della Unità operativa complessa di Nefrologia e Dialisi. Dal Policlinico di  Bari è giunto il dottor Vincenzo Montinaro, 57 anni di Alezio e con 39 anni alle spalle di attività nel Policlinico di Bari, da studente a medico interno, poi ricercatore e dirigente medico nonché dokter presso l’azienda ospedaliero universitaria consorziale. Tra l’altro, il dottor Montinaro da 18 anni si interessa di malattie rare ed il “Panico” è uno dei uno dei 5 presidi ospedalieri regionali preposti alla gestione e cura delle malattie rare.

Il dottor Montinaro arriva per “chiamata diretta” che la Fondazione può effettuare, dopo ovviamente aver sondato varie possibilità e professionalità, essendo un ente privato. “Spero che la mia competenza ed esperienza negli ambiti specifici possa apportare un contributo alla Nefrologia salentina”, ha commentato il nefrologo con studi anche alla Brown University negli Stati Uniti. Nella sua pagina facebook il medico aletino ha ringraziato in particolare “due mentori di rara eccellenza”, i professori Paolo Schena e Tino Gesualdo, fondamentali per la sua formazione. Il “materiale umano”, al di là di quello scientifico, l’ha messo lui tanto che nelle centinaia di auguri e complimenti ricevuti sul social network figura con molta insistenza l’umanità e la sensibilità di cui è dotato.

Di recente è stato anche tra gli animatori di una iniziativa, sempre nell’ambito del Policlinico barese, di contrasto della diffusione – nel web – di notizie mediche riguardanti in particolare le patologie nefrologiche totalmente fasulle e fuorvianti. Da qui la nascita di un bollettino di informazioni on line “per contrastare la disinformazione digitale con notizie certe: “Estrapoliamo notizie scientifiche rilevanti per la Medicina e soprattutto la Nefrologia – ha spiegato a Piazzasalento il dottor Montinaro – provenienti dagli ultimi studi e li forniamo con un breve commento”. Naturalmente dopo verifiche e altre informazioni su chi ha promosso la ricecra, a che punto è, quando si potrà avere la sua validazione scientifica.  Tutto in funzione anti bufale, anche assai pericolose nel campo medico.

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