Al call center telefoni muti

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Lo sciopero al call center

Casarano. Con la massiccia e compatta partecipazione del 99% degli impiegati, anche gli operatori telefonici di “Call & Call Salento” hanno incrociato le braccia per aderire allo sciopero nazionale dei call center indetto da Cgil, Cisl e Uil per il rinnovo del contratto collettivo delle telecomunicazioni, scaduto e mai rinnovato.

I telefonisti che si sono così radunati davanti alla sede aziendale (che conta più di 300 impiegati) presso la zona industriale di Casarano.

Oggetto della protesta la richiesta di “maggiori elementi di flessibilità” riguardo a ferie, permessi e orari di lavoro e la fuoriuscita dall’inquadramento nazionale di categoria a favore di un contratto di comparto che riguarderebbe solo gli operatori dei call center. Tradotto in termini pratici equivarrebbe a dire meno tutele e più precariato in un settore già bersagliato dall’instabilità, con il proliferare di contratti poco controllabili e condizioni di lavoro già di per sè logoranti e spesso irregolari.

DP

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