Al “Caffè” per parlare della Madonna del Casale

caffe del 16-1GALLIPOLI. Come in un bar in cui s’incontrano persone che nemmeno si conoscono e che alla fine si ritrovano, magari un po’ sorpresi, a chiacchierare su un argomento di comune interesse.  Capita anche nei “Caffè in Piazza” del venerdì pomeriggio dopo l’uscita del giornale (il prossimo il 30 gennaio) qui in redazione a Gallipoli.
Annarita Tornesello, madre della collaboratrice del giornale Daniela Palma di Parabita, accompagnata da una sua amica, si è trovata così a parlare e a scambiarsi informazioni con Stefano Cortese di Melissano. Argomento: la Madonna del Casale di Ugento, il cui convento ospita ormai solo un frate, padre Ruffino di origini belghe. Un susseguirsi di ricordi personali e richiami storico-architettonici che hanno ben presto spaziato dal b&b che ora è ospitato in quel luogo di proprietà privata e da cui si gode una vista straordinaria, ad altri luoghi ricchi di storia e testimonianze.
Poi i discorsi, tra un caffè e l’altro, sono andati ai  problemi che un giovane professionista incontra nei rapporti con le amministrazioni pubbliche, spesso restie o persino all’oscuro di finanziamenti della Regione (senza confinanziamento dell’ente locale) per iniziative finalizzate a destagionalizzare e quindi rivolte alla realizzazione di eventi, per esempio, o a visite di giornalisti di media specializzati in vacanze. Cortese, che è uno degli animatori dell’Archeoclub di Casarano, ha rivelato che presto “Area vasta” (tra i tanti limiti) sta finalmente per varare il servizio di certificazione urbanistica on line.

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