Affinamento extra dei reflui, poi la condotta sottomarina

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Depuratore di Gallipoli (2)

GALLIPOLI. L’affinamento spinto di tutte le acque reflue del depuratore di via Scalelle in modo da renderle idonee ad usi irrigui tramite la rete del Consorzio di bonifica Ugento Li Foggi, ma anche la soluzione definitiva  dello scarico sotto costa che il suddetto intervento non elimina del tutto, considerato che gli impianti del consorzio non funzionano nei giorni festivi e che non c’è un recapito compensativo e di accumulo.

L’ultimo vertice al capezzale dell’impianto che scarica sul litorale nord, a pochi metri dalla città e che tanto dà da pensare si è concluso così, con gli amministratori gallipolini (il Sindaco Francesco Errico, l’assessore Leopizzi e il consigliere  Mariello) sulla linea della condotta sottomarina, ultimo irrinunciabile traguardo dell’annosa vicenda, pur accettando altri momentanei rimedi che però “portino a togliere il divieto di balneazione”.

Dall’altra parte l’Autorità idrica pugliese, l’Acquedotto e l’Arpa, con il Consorzio di bonifica che ha posto il problema risolutivo di un’area di accumulo nei momenti di surplus di reflui depurati, in modo da cancellare lo sbocco a mare e il conseguente divieto di balneazione. Le conclusioni dell’incontro saranno ora passate alla Regione per i passi successivi.

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