Adesso si punta sul botto

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Non è ancora “allarme rosso” ma la situazione non è certamente confortante. I turisti, quest’anno, sembra stiano temporeggiando più del dovuto, forse puntando tutto sulle offerte “last minute” con la speranza di strappare un prezzo più vantaggioso e risparmiare qualche euro.

Sia chiaro: il Salento non sembra perdere “appeal” e continua a “tirare” molto, godendo anche d’inaspettati traini mediatici, come quello di Biagio Antonacci, che ha scelto Gallipoli e Torre Pizzo come location della sua “Non vivo più senza te”, tra le hit dell’estate 2012. Ma qualcosa, quest’anno, sembra girare storto. Forse la tanto agognata destagionalizzazione è già partita, ma più per scelta dei turisti che di avveduti amministratori. Chi ha sinora preferito le nostre coste l’ha fatto perché “invitato” da prezzi più accessibili, soprattutto in bassa stagione, magari riducendo adesso i giorni di permanenza.

Località Renicedda a Mancaversa

A sorpresa, giugno è stato un mese molto positivo mentre luglio ha tradito un po’ le attese. Anche per Torre Suda e Mancaversa il discorso non si discosta molto da quest’analisi.

Concordi gli operatori del settore. «La crisi si fa sentire, ma giugno non è mai stato così affollato», spiega Fabio Giannelli di “salentoffitti.it”. E se luglio è stato “stabile”, si spera in una buona chiusura di stagione. Urge, però “una seria riflessione sul futuro” e le previsioni non sono rassicuranti, con una diminuzione d’arrivi che si attesterà “tra il 20 e il 40%”.

Sullo stesso tono l’analisi di Elio Pasca di “maresalento.it”. «C’è stato un forte calo anche per la fascia d’altissima stagione. Le cause? Senza dubbio la crisi economica dell’Eurozona, anche se sostanzialmente si registra una tenuta degli alloggi di lusso, nonostante la nostra area non offra molto in tal senso», afferma Pasca.

Per gli esercizi commerciali, però, non tutto è da buttare. «Sinora stiamo lavorando bene – sostiene Aldo Garofalo del “Cafè del Mar” di Torre Suda – ma il grosso dei turisti non è ancora arrivato e preoccupa un po’ vedere tante case sfitte».

Anche nel settore della ristorazione, nonostante ormai diverse attività puntino forte sui menù turistici, non si può cantar vittoria. «Il buon mese di giugno è stato controbilanciato da un luglio in affanno», conferma Valentino Interlandi del ristorante “Menta e Rosmarino” di Mancaversa.

E le lamentele dei turisti? Sempre le solite: «Bancomat assenti, trasporti inefficienti, spiagge sporche». Insomma, si fanno gli scongiuri per la seconda parte di stagione. C’è ancora il tempo per salvarsi in extremis ma occorre darsi da fare.

Marco Montagna

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