Addio al sub dai suoi scout

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Sandro Foggiaro aveva 48 anni

Galatone. La sua scomparsa, tragica ed inaspettata, ha lasciato un vuoto incolmabile nella sua famiglia e in quanti lo hanno conosciuto.

«Sandro era determinato  e dall’animo dolcissimo: uno sul quale poter sempre contare»: con queste parole il capo scout Tiziano Resta ricorda l’amico d’infanzia Sandro Foggiaro, il 48enne finanziere scomparso nei giorni scorsi durante un’immersione subacquea al largo di Torre Colimena, nel Tarantino.

Sandro era anche uno scout ed in virtù della sua promessa “scout una volta, scout per sempre”, quelli che allora furono i suoi compagni d’avventura, con al collo il fazzolettone giallo-blu del Gruppo Galatone 1, gli sono stati accanti sino alla fine pronunciando, poi, l’ultimo augurio del cuore, tra le lacrime ed un nodo alla gola: «Buona strada!».

Di professione finanziere, voleva trascorrere una giornata serena con il proprio figlio e con un suo amico, anche questi assieme al proprio figlio.

Era la sua prima mattinata di ferie quando la giornata ha preso una piega sbagliata. Per cause non ancora accertate, è deceduto durante un’immersione subacquea, una delle sue più grandi passioni. Tra i primi a vederlo senza vita, il suo secondogenito a bordo del natante che lo attendeva.

Era rientrato nella sua terra, nel Salento, da poco tempo, dopo esser stato in servizio per un lungo periodo fuori regione: meno di un anno fa, infatti, era stato trasferito per svolgere il proprio servizio tra le Fiamme gialle della Compagnia di Lecce.

Lascia la moglie Maria con i figli Danila e Massimo e tanti amici e colleghi. Questi ultimi, in particolare, erano visibilmente commossi mentre distendevano il Tricolore sulla sua bara nella Chiesa Matrice per i funerali. Lo hanno descritto come un gentiluomo, sempre solare e disponibile, portatore di sani valori. Almeno con questo  ricordo vivrà dentro di loro.

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