Ad Acquarica del Capo la storia raccontata attraverso i preti

Don Salvatore Palese (2)ACQUARICA DEL CAPO. “Preti del Novecento nel Mezzogiorno d’Italia. Repertorio biografico del clero della diocesi di Ugento – Santa Maria di Leuca”. Questo il titolo di una interessante ricerca storica realizzata da monsignor Salvatore Palese (foto), sacerdote acquaricese con la vocazione dello storico, già Preside della Facoltà teologica pugliese. Autore di numerose pubblicazioni. Palese ha condiviso il lavoro con Ercolino Morciano, mettendo in luce l’evoluzione del ruolo dei preti nella diocesi di Ugento nel corso dell’ultimo secolo. Sono numerosi gli aspetti di interesse generale che emergono da questo encomiabile lavoro, primo fra tutti il modo di recepire il Concilio Vaticano II° da parte dei preti della diocesi che stranamente non sono stati mai molto numerosi.

Nel 1904 su una popolazione di 60.300 abitanti se ne contavano 125, uno su 482 abitanti; nel 2006, su  123mila abitanti i preti attivi erano appena 64, uno su 1953. Un altro aspetto interessante è il rapporto tra i preti e la politica, dai governi liberali di inizio Novecento, al regime fascista, ai governi repubblicani ed ai movimenti di massa (socialismo e comunismo). Su 30 preti presi in esame ben 24 avevano sposato la politica del regime fascista, 3 avevano conservato una posizione di neutralità e 3 si erano esposti senza tentennamenti. Tra questi spicca la figura di don Vito Tonti, nato a Presicce e morto ad Acquarica in assoluta povertà. Titolare della parrocchia di Taurisano per oltre 20 anni, aveva dato vita ad una lega contadina sfidando il regime celebrando una messa di suffragio per Giacomo Matteotti. Si guadagnò il confino dal quale lo salvò il vescovo  trasferendolo presso il seminario di Ugento.

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