Acquarica, ricorso al Tar: no ecotassa

Francesco FerraroACQUARICA DEL CAPO. Il Comune di Acquarica, insieme con  altri 51 Comuni, ha proposto un nuovo ricorso collettivo innanzi al Tar di  Lecce contro la determinazione  n. 225/2014 della Regione Puglia, con la quale è stata riconfermata l’applicazione dell’aliquota di € 25,82 per tonnellata  per  il  deposito  in  discarica  dei  rifiuti  solidi  urbani (“ecotassa”)  per il  2014. Il ricorso si è reso necessario per tutelare gli interessi del Comune evitando una maggiorazione del tributo,  nonché  per recuperare le somme pagate in eccesso dal 2009.
«Le recenti disposizioni regionali e statali hanno imposto ai Comuni  l’aumento dell’ecotassa  costringendo  i Sindaci a subire gli effetti spiacevoli di tali provvedimenti che ricadono sui cittadini – spiega il primo cittadino Francesco  Ferraro  (foto) – dove l’unica possibilità è fare ricorso alla giustizia amministrativa».

La vicenda, alquanto complessa, ha avuto origine con la determina  dirigenziale  n.  276/2013,  con la quale la  Regione  Puglia, in applicazione della Legge regionale 38/2011,  aveva fissato l’aliquota dell’ecotassa in € 25,82 a tonnellata, a fronte della precedente tariffa di € 15,00 a tonnellata. La Regione non ha considerato, tuttavia, il particolare e complesso trattamento al quale i rifiuti sono sottoposti prima del conferimento in discarica per il quale la legge prevede una riduzione del tributo al 20%. La determinazione regionale veniva così impugnata davanti a Tar di Lecce, il quale con ordinanza n. 355/2014, respingeva  l’istanza cautelare in cui si chiedeva l’annullamento della suddetta determina. I 51 Comuni che hanno proposto il ricorso, assistiti dall’avvocato Luigi Quinto, hanno impugnato davanti  al  Consiglio  di  Stato l’ordinanza di rigetto del Tar di Lecce, ottenendone la riforma con l’effetto di sospendere le determinazioni regionali di incremento dell’ecotassa e scongiurando i relativi rischi di bilancio.
Tuttavia, la Regione Puglia, anziché dare esecuzione alla decisione del Giudice amministrativo, ha adottato un nuovo provvedimento (determinazione  n.  225/2014),  che ha riconfermato, salvo poche eccezioni, l’aliquota di € 25,82 per tonnellata, da cui la necessità di promuove un nuovo ricorso.
Nel frattempo, il Tar Lecce ha fissato al 22.04.2015 l’udienza per la discussione nel merito del precedente ricorso proposto dai 51 Comuni.

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