A Ugento una fabbrica d’avanguardia. LE FOTO

UGENTO. Un’azienda agricola all’avanguardia in una struttura all’avanguardia. Creato da Adolfo Colosso sul finire del 1800 era uno stabilimento industriale come pochi: enopolio, oleificio, molino, sansificio, saponificio (i saponi Colosso hanno rifornito anche le Ferrovie dello Stato; i carichi partivano dalla stazione di Ugento-Taurisano), otto grandi silos, vasche, presse, magazzini, depositi, uffici. Tutto in una grande area incastonata tra via Ripamonti, via Curato e via Barco.
Qui è quasi tutto come un tempo. Alcuni locali conservano intatti i macchinari e le attrezzature che la famiglia Colosso utilizzava per la trasformazione dei prodotti della terra. Tutto nasce dallo spirito imprenditoriale di Adolfo Colosso. Terzo maschio di sette figli, nel 1880 Adolfo torna a Ugento dopo aver conseguito la laurea in Scienze agrarie alla Regia scuola superiore di agricoltura di Portici. Il suo arrivo nell’azienda di famiglia dà vita a un susseguirsi di innovazioni nelle tecniche di coltivazione e nell’uso di nuovi strumenti. Una su tutte, l’introduzione di una centrale elettrica alimentata ad olio per far muovere le macchine: era il 1912, e a Ugento non era ancora arrivata la corrente nemmeno per gli usi pubblici. Tanti i riconoscimenti nazionali e internazionali per i vini, l’olio e le tecniche di coltivazione (per citarne una, la medaglia di bronzo all’Universale di Saint Louis, 1904). Quando Adolfo Colosso scompare, le redini dell’azienda passano al figlio Luigi e al fratello Massimo. Oggi il grande edificio è stato diviso in più parti: alcune sono state vendute, altre sono di proprietà dei figli.

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