«A scuola cinque giorni»

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Taviano. A scuola dal lunedì al venerdì. E il sabato a casa. Il Consiglio d’Istituto del comprensivo di Taviano ha accolto le sollecitazioni di un gruppo sempre crescente di genitori che chiede la settimana corta. «E’ una decisione che va condivisa con le famiglie – spiega il presidente del consiglio d’Istituto Marco Stefano – per ora è solo una proposta della quale si comincia a discutere, si procederà attraverso un sondaggio d’opinione che sottoporremo all’attenzione di ogni famiglia degli allievi dell’Istituto comprensivo e solo dopo aver raccolto democraticamente la maggioranza di adesioni,  se ci sarà, si passerà a programmare il cambiamento, che di certo non riguarderà  l’anno in corso”.

Come dire si prepara il terreno per la rivoluzione, giacché di rivoluzione, almeno culturale, trattasi.  La settimana corta non prevede il taglio del monte orario, ma la suddivisione delle stesse ore nell’arco dei 5 giorni con uno o due rientri pomeridiani. I motivi alla base della richiesta sono vari: una maggiore attenzione al tempo da dedicare in famiglia,  risparmio dei costi energetici con conseguente minore impatto sull’ambiente, maggiori attività di tipo extrascolastico da svolgere nei rientri , con laboratori musicali, tecnici e di attività motorie. L’idea è quella di allargare l’attività scolastica nel pomeriggio e continuare a garantire una formazione di qualità  adeguando questo modello a quelli adottati ormai da anni nella maggior parte dei paesi europei e anche in molti centri del Nord Italia. D’altra parte anche  l’attuale ministro all’Istruzione Maria Chiara Carrozza ha auspicato istituti aperti il pomeriggio.

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