Sannicola – È scontro politico tra maggioranza e opposizione sulla nuova antenna di telefonia sorta in questi giorni sui tetti di Sannicola. Il nuovo ripetitore, installato su un palazzo di via Quisisana ad opera della società di telecomunicazioni Linkem, ha  destato preoccupazioni in alcuni residenti della zona, portate poi all’attenzione pubblica dai consiglieri d’opposizione. «Abbiamo incontrato il comitato spontaneo di cittadini nato dopo l’installazione di un’antenna sulla casa di un privato – fanno sapere dalla civica “Futuro Comune” – e presso l’ufficio tecnico abbiamo accertato che la richiesta dell’azienda Linkem risale all’agosto 2017, e l’eventuale diniego – sottolineano – all’installazione non è stato mai comunicato né alla ditta né al privato che intascherà il canone». Secondo i consiglieri Paolo Farachi, Luigi Colella, Valerio Nocera e Luana Moscatello, che tirano in ballo anche il mancato spostamento degli impianti già presenti in piazza della Repubblica, l’Amministrazione comunale avrebbe dunque “autorizzato, con il silenzio-assenso, l’installazione dell’antenna”.

La replica del Sindaco A pochi giorni dal sollevarsi della bufera arriva la replica del sindaco Cosimo Piccione: «L’antenna non è al momento in funzione ma l’Amministrazione comunale non dispone di potere per impedire o contrastare la contrattazione tra società private di comunicazioni elettroniche e privati cittadini». Nessuno strumento per fermare l’infrastruttura dunque, secondo Piccione e i suoi: «Non si ravvedono oggettivi elementi di criticità sulla staticità del manufatto, o eventuali abusi, i soli che avrebbero consentito l’adozione di un provvedimento d’imperio». Ma il sindaco segnala anche le trattative imbastite con la società nei mesi scorsi. «Ad un incontro già avvenuto con i tecnici dell’azienda ha fatto seguito una nostra comunicazione con la proposta per un’altra localizzazione, considerando gli obiettivi sensibili come le scuole. L’unico strumento per regolamentare – sostiene la maggioranza – è un piano antenne, di cui ci stiamo dotando anche per prevenire quanto avverrà in un futuro molto prossimo con la tecnologia 5G».

Le antenne di piazza della Repubblica Piccione ne approfitta anche per illustrare la situazione delle discusse antenne di piazza della Repubblica: «A maggio sono state richieste nuove rilevazioni all’Arpa, ed è doveroso ribadire la volontà di questa Amministrazione di spostare tali apparecchiature in siti più appropriati». Volontà che stando al primo cittadino sono ormai condivise dalla “Inwit”, proprietaria degli impianti. «L’azienda sta concretamente valutando la possibilità di riallocare l’impianto», avrebbero fatto sapere i legali di Telecom, con il Comune pronto però a intimare alla società di rimuovere l’antenna “per consentire la realizzazione di un corposo intervento di manutenzione straordinaria dell’immobile in questione, già interessato da crolli del cornicione che hanno imposto interventi urgenti di messa in sicurezza”. Il Comune si è pure detto disponibile a “valutare una diversa localizzazione dell’infrastruttura in questione, anche al fine di venire incontro alle esigenze di contenimento dei costi di locazione delle antenne”.

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