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Don Santo Tricarico

Gallipoli. Ci sono momenti e occasioni in cui una comunità si sente di più tale ed è spinta a riscoprire il senso profondo del suo  stare insieme. Succede nei momenti di difficoltà in cui la spinta emotiva è molto forte, ma anche in quelli di gioia in cui si fa festa insieme  condividendo eventi significativi e importanti. Come lo è stata la celebrazione dei  50 anni di vita sacerdotale di don Santo Tricarico. Una tappa importante per chi ha scelto di dedicarsi agli altri, di essere pastore di quella “famiglia allargata” che è la parrocchia.

Così quella di S. Lazzaro si è stretta intorno al suo parroco che è sua guida da 20 anni e punto di riferimento per tutta la città. Prima, infatti di arrivare alla popolosa parrocchia di S. Lazzaro, don Santo ha retto il Canneto e il suo nome è legato a quello di numerose associazioni e iniziative.

Proprio per questo si può dire che tutta la città, non solo S. Lazzaro, ha partecipato alla gioia di don Santo. I festeggiamenti hanno avuto una connotazione di approfondimento, di riflessioni e di preghiera. Una celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo, mons. Domenico Caliandro, è stato il momento più alto dei festeggiamenti cui hanno partecipato oltre 700 persone. I parrocchiani si sono stretti intorno al loro “ giovane” parroco perché tale è considerato don Santo, nonostante la data che  festeggia e che segna mezzo secolo di vita sacerdotale. Di questa data resteranno due segni visibili, già oggetto di ammirazione e di preghiera dei fedeli: la statua di Maria di Nazareth e il nuovo tabernacolo benedetto dal vescovo.

Don Santo, con l’immancabile sorriso sulle labbra, ringrazia tutti tramite “Piazzasalento”:  «Non mi sarebbe possibile farlo  diversamente, così tante persone, non ci sarebbe un altro modo… Ho provato orgoglio nel vedere la collaborazione che è stata messa in campo da parte di tutti, si è andati alla fine ben al di là di quanto previsto, forse è uscita una festa troppo grossa… Per me è stata motivo di compiacimento vedere tutti lavorare in armonia, dentro al cuore c’è qualcosa vuol dire, c’è davvero una comunità che agisce senza risparmiarsi. Davvero grazie a tutti».