A Nardò riapertura parziale della scuola dopo il crollo del solaio: l’opposizione chiede maggiori investimenti sulla sicurezza

Nardò – Lunedì 8 ottobre gli alunni dell’istituto comprensivo “Don Milani” tornano in classe. Non tutti in via Crispi, però. L’edificio, infatti, riaprirà i battenti solo parzialmente: il primo piano resterà interdetto all’utenza scolastica per i lavori di messa in sicurezza, che dureranno circa quaranta giorni. Nove classi saranno così momentaneamente trasferite nella scuola “Aristide Gabelli” di via Bellini. Nel dettaglio, in via Bellini andranno le classi le classi 1A, 1B, 1C, 1D, 2A, 2B, 2C, 3C e 3D. Le altre classi di primaria e dell’infanzia torneranno regolarmente al “Don Milani”, utilizzando solo il piano terra. La decisione, come è noto, nasce a seguito del dramma sfiorato nella notte tra il 2 e il 3 ottobre scorsi, quando è crollata una parte del solaio interno al primo piano della scuola di via Crispi. Fortunatamente senza danni a persone poiché in quel momento l’edificio era vuoto.

Interventi da 100mila euro Il sindaco Giuseppe Mellone nel frattempo ha disposto ulteriori controlli rispetto a quelli di routine effettuati da Bianco Igiene Ambientale (affidataria dal 2013 del servizio di manutenzione scuole ed edifici comunali). All’impresa “Climaco Costruzioni” l’Amministrazione comunale ha affidato l’incarico di rifare completamente il soffitto delle aree comuni del primo piano, non rifatte anni fa durante lavori nei quali, fa sapere Palazzo Personè, “si intervenne sulle aule ma non su corridoi e spazi comuni”. Per questo motivo la spesa per la messa in sicurezza, inizialmente prevista dal Comune per 40mila euro, “lieviterà” a circa 100mila euro: 17mila per il piano terra e 83mila per il soffitto al primo piano. «Abbiamo deciso di intervenire con fermezza – dichiara oggi Mellone – perché potrebbe essere rischioso procedere a riparazioni parziali. Quella scuola, d’altronde, era stata interessata da un importante intervento, che aveva portato al rifacimento di tutte le aule ma non, purtroppo, di questi spazi comuni. Questo intervento metterà fine a subdole situazioni di rischio».

La replica di Risi Una lettura dei fatti, quella fatta dall’attuale primo cittadino, che non è sfuggita all’ex sindaco Marcello Risi, che ribatte: «La precedente amministrazione è intervenuta ben due volte sul plesso di Via Crispi, con circa 300mila euro di stanziamenti. L’amministrazione Mellone ha cancellato dal programma gli interventi di edilizia scolastica ad eccezione di quelli già previsti e finanziati dagli amministratori uscenti (via Marzano). L’attuale amministrazione – prosegue Risi – è la prima dal dopoguerra a non aver ancora investito nulla sull’edilizia scolastica. Se non si approva con urgenza il programma di interventi proposto ieri dai consiglieri di minoranza (i soli a mostrare in questa fase lucidità e capacità di governo) non potrà esserci vera sicurezza». Risi si riferisce alla proposta di delibera di Consiglio depositata ieri dall’opposizione: 200mila euro da destinare alla messa in sicurezza della scuola di via Crispi e 100mila euro per monitoraggi e manutenzione ordinaria delle altre scuole della città. Allegata alla proposta, i cinque consiglieri di minoranza (Daniele Piccione e Lorenzo Siciliano del Pd; Roberto My di “Liberi e Uguali”; Carlo Falangone di Sinistra Italiana e l’indipendente Giancarlo Marinaci) hanno depositato anche un’interrogazione consiliare con cui si chiede conto dei sopralluoghi effettuati in via Crispi prima del crollo e di eventuali richieste avanzate nel corso degli ultimi mesi da dirigente scolastico, docenti e consiglio d’istituto.

L’opposizione Al di là delle valutazioni politiche si registra che l’opposizione, che una settimana fa ha fatto sapere che si sarebbe autosospesa dai lavori in Consiglio Comunale e da quelli nelle singole Commissioni “garantendo la presenza solo in discussioni che avranno rilevanti conseguenze per la città”, dopo il crollo in via Crispi, vista la gravità dell’accaduto, avrebbe deciso di tornare sui propri passi.

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