A Mancaversa si torna e si ritorna Parola degli ospiti

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La famiglia Clerici di Roma

Taviano. Impazza l’estate e le spiagge salentine traboccano di turisti. Da Lecce in giù è una continua frenesia: si balla, si canta, ci si diverte, si fa il bagno e si prende la tintarella. È un movimento continuo, senza soste. Le ore dedicate al divertimento, in una giornata, sono almeno venti. Il silenzio e la tranquillità arrivano a ridosso dell’alba, quando i primi raggi inondano di rosea luce le nostre spiagge.

Anche la marina di Mancaversa, con i suoi 800 metri di costa, ha vestito l’abito migliore per accogliere i turisti che si concentrano tutti nel periodo di ferragosto. Sole, mare e tranquillità: le vacanze, in questo tratto di costa jonica, si ispirano a questo trinomio. Non è molto, per la verità, ma spesso basta per il turista che si sa accontentare. Certo, non tutti vogliono e sanno adattarsi a una lunga tranquillità. Molti turisti cercano anche folklore, curiosità, sagre, antichità storiche.

Siamo stati in spiaggia con i turisti e abbiamo raccolto le loro impressioni sul Salento e su noi salentini. Giovanni Ardigò e Luigi Sambati, due amici di Ariano Irpino (Benevento) scendono presto in spiaggia, quando c’è poca gente. «Siccome il mio amico non sa nuotare molto bene – è Giovanni a parlare – veniamo in questa spiaggia attrezzata dove c’è un bravo bagnino. Ci divertiamo molto in spiaggia, leggendo i quotidiani ed entrando e uscendo dal mare».

Antonella Millarte, 25 anni di Caserta, studia Scienze ambientali all’università “Federico 2°” di Napoli, ha accompagnato la zia in viaggio sullo Jonio. Per lei è la prima volta che conosce queste spiagge ed è rimasta molto colpita dall’acqua limpidissima del mare. «Non ho mai visto niente di più bello del vostro mare – dichiara Antonella – qui è tutto bellissimo, anche le discoteche sul mare».

Incontriamo un gruppo di tre amiche alla caletta di “Mancaversa dei cavalli”: Anna Rita di Rienzo, Martina Grassia e Luisa Didona e vengono da Caserta. Sono giovanissime e il viaggio nel Salento l’hanno ricevuto dai loro genitori per aver superato l’esame di maturità, classica e scientifica. Confessano che «I ragazzi salentini sono molto espansivi e simpatici. In pochi giorni ci hanno fatto conoscere tutti i posti».

La famiglia Clerici, romana, mamma, papà e due figli è venuta a Lecce per la sua cucina e per il mare stupendo. La mamma Ginetta confessa di amare la frisa condita col pomodoro e le fritturine di paranza, freschissime e saporite.

Chi ha voluto ritornare nel Salento, dopo essere stato 10 anni fa, è Rosario Nitta, impiegato, 40 anni del rione San Paolo, a Napoli. «Sentivo il desiderio di tornare e di rivedere le bellezze del Salento – ci confida mentre prende la tintarella a “Canale delle donne”. Direi che non è cambiato molto da allora, forse più traffico e i prezzi più alti».

Anche due ragazzi freschi maturandi da Caivano (Napoli), Angelo Vetrano e Mario Miele, non finiscono di tessere le lodi delle nostre spiagge e del nostro sole. Tutto sommato, ma proprio tutto, Salento e salentini promossi.

Rocco Pasca

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