28 beni comunali al miglior offerente

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L’immobile di via Marangi destinato a uffici

Alliste. Il 13 settembre si è conosciuto l’esito dell’asta pubblica per il conferimento di 28 immobili di proprietà comunale al miglior offerente.

I manifesti dell’avviso d’asta, affissi qua e là per il paese, informano i potenziali acquirenti (si spera infatti che ne siani e tanti) che “i beni saranno venduti nello stato di fatto e di diritto e con le destinazioni in cui si trovano”.

Si precisa inoltre che “il trasferimento della proprietà degli immobili, inoltre, non costituirà titolo per il rilascio di permesso di costruire e/o autorizzazione edilizia”.

Si tratta di due fabbricati, cinque suoli edificabili, diciassette terreni (nove ad Alliste ed otto ad Ugento) e quattro relitti stradali. Valore complessivo:  un milione 605mila euro.

Spiccano il fabbricato sito in Alliste, alla via Marangi, già destinato ad uffici sanitari e biblioteca comunale (base d’asta 300mila euro) e un fabbricato sulla via provinciale per Felline, già destinato a deposito automezzi, del valore di 660mila euro.

«Tutti questi immobili vanno venduti – spiega il sindaco, avvocato Antonio Ermenegildo Renna – perché la loro manutenzione potrebbe alla lunga pesare sulle casse comunali che, tuttavia, non hanno bisogno di essere “ricaricate”. Infatti abbiamo chiuso il bilancio consuntivo 2010 con un avanzo di 78mila euro, e questo nonostante le numerose opere pubbliche realizzate».

«La verità – tuona l’opposizione per voce di Davide Stamerra, segretario del Pd cittadino – è che occorre fare cassa immediatamente visto i numeri risicati del bilancio comunale. Dei 78mila euro di avanzo, circa 52mila sono già vincolati». In pratica, quindi, un bilancio che resta in equilibrio sì ma proprio per poco.

Daniele Fersini, altro consigliere d’opposizione, giudica “poco lungimirante” la visione dell’attuale maggioranza che «ha formalizzato una serie di mutui di lunga durata (20 anni) che sicuramente metteranno a dura prova le casse comunali e le tasche dei cittadini negli anni a venire, in un regime di federalismo che tutto fa tranne che favorire le Amministrazioni del mezzogiorno».

Piovono le critiche anche al di fuori dal Consiglio comunale.

Luigi Crespino, segretario della sezione cittadina di “Sinistra democratica”, ritiene poco opportuna la decisione di vendere alcuni di quegli immobili: «Perché spogliarsi di un bene, quello che una volta era il deposito automezzi, situato tra Felline ed Alliste? Più volte, ho esortato la maggioranza a prevedere un futuro centro direzionale, non escludendo nemmeno la possibilità di costruire, proprio lì, la “cittadella degli alunni».

Bisognerà aspettare qualche giorno e si saprà se l’asta avrà avuto buon esito, se la qualità degli immobili e il prezzo avranno attirato l’attenzione dei cittadini, nonostante la crisi economica che si fa sentire a tutti i livelli .

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