Rischia di finire in coma etilico: ricoverato 14enne

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Tuglie. Brutta avventura, per fortuna a lieto fine,  per un 14enne di Tuglie che per una serata di baldoria ha rischiato di cadere in uno stato di coma etilico, dopo aver abusato di alcolici. Per lui doveva essere un sabato sera come tanti da trascorrere allegramente con gli amici.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri, il ragazzo avrebbe acquistato in un supermercato una bottiglia di vodka e delle bottiglie di birra, da bere per strada, lontano da occhi indiscreti, magari proprio in contrada Mazzuchi, nei pressi dell’ufficio postale, dove poi è stato ritrovato.

Fatto il pieno di alcolici, il ragazzino  si sarebbe messo in disparte e avrebbe iniziato a bere così tanto da rischiare il coma etilico. Non è ancora del tutto chiaro se, nel momento in cui si è sentito male,  fosse solo o in compagnia dei suoi amici.  Qualcuno, infatti, ipotizza che i ragazzi del gruppo lo abbiano abbandonato appena accortisi dei primi segni della crisi. Per ora l’unica certezza è che il ragazzo è stato trovato steso sull’asfalto da un residente della zona, che rincasava nella propria abitazione.

L’uomo gli ha prestato i primi soccorsi e nel frattempo ha composto il 112 per allertare i carabinieri e il 118 per richiedere un’autoambulanza. Gli operatori sanitari lo hanno tempestivamente soccorso e hanno scongiurato il peggio. I militari sono comunque riusciti ad individuare e denunciare il titolare del supermercato che ha venduto gli alcolici al ragazzino violando la precisa normativa in materia.

Una recente sentenza della Corte di cassazione ha confermato che per chi vende alcol a minori può scattare, oltre alla multa, anche la sospensione dell’attività commerciale. Se il minore ha meno di 16 anni, o è malato di mente o infermo, è previsto addirittura l’arresto fino ad un anno.

«Le ragioni che inducono i giovani a bere sono, naturalmente, le stesse che portano all’uso o abuso di altre sostanze, ovvero la voglia di sballo, il desiderio di apparire più grandi e la convinzione che l’alcol serva ad affrontare con più naturalezza situazioni d’ansia» dichiara Angelo Donno, sociologo dirigente presso il Dipartimento per le dipendenze patologiche della Asl di Lecce.                                                                

FS

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