Tricase – Arrestato dai carabinieri per aver tentato di dare fuoco alla fidanzatina che non lo voleva più. Troppo violento quel ragazzo 22enne, ora agli arresti domiciliari, come misura cautelare inevitabile.

I militi dell’Arma hanno notificato l’ordine di arresto, emesso dall’autorità giudiziaria, in queste ore ma i drammatici fatti, che potevano sfociare in tragedia, sono avvenuto il 30 aprile scorso. Teatro, la zona delle case popolari 167 di Tricase; scena, la solita: lei che non ce la fa più, tenta di spiegarlo in tutti i modi ad un lui – S. C. di 22 anni – che non vuol sentire ragioni.

Quel giorno, all’apice dell’ennesimo litigio, il giovane la minaccia di darle  fuoco se non torna sui suoi passi. Al nuovo diniego della ragazza, che abita nello stesso rione, decide di passare alle vie di fatto: si precipita in casa e ne esce con una bottiglietta di liquido infiammabile. Gliene versa un po’ su di una gamba e poi cerca di appiccare il fuoco con l’accendino che si è portato appresso.

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Tenta ma non riesce di accendere il fuoco; la ragazza ne approfitta, si divincola e scappa a casa sua. Ma il dramma non finisce qui. Infuriato al massimo, il giovane tenta di fare la stessa operazione incendiaria sul davanzale della stanza da letto di lei. Quando arrivano i carabinieri, i danni alla finestra risulteranno lievi, Potrebbero essere pesanti invece le conseguenze penali per l’autore del tentato omicidio, questo il reato che gli viene imputato.

Da allora ad oggi, oltre alla denuncia querela della ragazza e dei suoi famigliari (anche il padre era stato oggetto di minacce sempre da parte dello stesso individuo), i carabinieri hanno raccolto indizi, testimonianze oculari  ed elementi tali da convincere i giudici di Lecce ad emettere l’ordinanza di custodia cautelare.

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