Gallipoli – Da dove si riparte? Quali le priorità ed urgenze? Il nodo vecchio dell’assetto idrogeologico di Baia verde (anche oggi bombardata d’acqua con un accumulo record quest’anno, già a 687 millimetri rispetto ai 530 dell’anno scorso); il nodo nuovo del progetto di rinaturalizzazione della litoranea (probabile una variante); il centro storico e le nuove regole (da applicare del tutto evidentemente); la riorganizzazione del Corpo di polizia municipale; opere pubbliche fondamentali, come i due lungomari, marciapiedi e sistema dei parcheggi; riassetto del decoro urbano e la partenza del nuovo servizio di igiene pubblica (con il problema del futuro per circa venti addetti in esubero): queste le priorità – su domanda di piazzasalento.it – del Minerva bis, il cui varo è stato completato ieri con l’assegnazione delle deleghe ai nuovi e nuovissimi assessori, tra rientri e ritorni e prime esperienze.

Futuro, Benessere, Crescita, Armonia, Concretezza Non rinuncia il Sindaco, apparso rilassato e fiducioso, alle definizioni originali dei compiti assegnati a ciascuno componente dell’Esecutivo, le stesse che poco più di due anni fa suscitarono curiosità. Per cui Giuseppe Venneri, vicesindaco, è assessore alla Crescita e si occuperà di Bilancio e Tributi, Rapporti con gli Enti, Ambiente, Servizi cimiteriali, Igiene urbana, Politiche e finanziamenti comunitari. A Biagio Palumbo, già assessore con Venneri Sindaco per otto mesi, la Concretezza, da perseguire con i Lavori pubblici, Edilizia privata, Urbanistica, Decoro e arredo urbano, Centro storico, Periferie, Marine, Verde pubblico, Regolamenti comunali, Tutela del territorio. Ad Angelo Mita, alla prima esperienza, il Benessere: Politiche sociali, Piano di zona, Servizi al cittadino, Politiche per l’infanzia, Sanità, Famiglia, Welfare, Pari opportunità, Politiche del lavoro e Politiche giovanili. Antonella Russo, altra new entry, ha avuto il Futuro, vale a dire  Turismo, Sport, Spettacolo, Portualità, Sviluppo economico, Protezione civile, Associazionismo, Politiche scolastiche e della formazione, Beni archeologici e monumentali. Infine l’Armonia a Paola Scialpi: Polizia locale, Personale ed organizzazione, Demanio, Patrimonio, Traffico e mobilità, Trasporti, Contenzioso, Affari generali, Viabilità. Il Sindaco Stefano Minerva ha tenuto per sé la delega alla Cultura, come in precedenza e “per il momento” anche il Commercio.

E’ la migliore Giunta che in questo momento, la città potesse avere”, ha assicurato Minerva, con componenti “di alto profilo”., un gruppo “più forte ed efficiente, come mi chiedeva il mio popolo”. Attento a non dispiacere troppo ai rimossi, il primo cittadino ha occupato un bel pezzo della conferenza stampa di mezzogiorno, ringraziando tutti quanti, a cominciare dai gruppi politici che lo sostengono: “Se ne parlava da circa un anno ma ho preso il tempo necessario in considerazione anche del periodo e degli avvenimenti accaduti”, con chiaro riferimento alle dimissioni dell’assessore Emanuele Piccinno (uscito anche dall’Udc) ed allo scontro tra la consigliera Caterina Fiore ed un vigile urbano in Comune” con la maggioranza che mi chiedeva una presa di posizione forte”.

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Ringraziamenti per tutti quindi, da “Noi giovani per Minerva, tre consiglieri ed “un assessore (Silvia Coronese, ndr) che mi è stato accanto fin dai primi momenti, e si è distinto per passione e risultati”, a Salvatore Guglielmetti, da Rosario Solidoro (Pd) al gruppo misto Piteo e Piro; a Grande Gallipoli e a La Puglia in più. Senza dimenticare i vertici regionali consultati ed ascoltati, dal presidente della Regione Emiliano al presidente della Provincia Antonio Gabellone, agli assessori Sebastiano Leo, Loredana Capone, Totò Ruggeri.

Non l’ha mandata a dire agli oppositori vecchi e nuovi, agli ex alleati. “C’era chi ci accusava di agire come un triumvirato; eccolo adesso Fasano, insieme a Fiore e Quintana, dimenticate le accuse di mafia… “. Lontanissime le immagini della sera del ballottaggio vittorioso con Minerva e Quintana bagnati fradici di spumante, festeggiare insieme davanti al comitato elettorale del primo. Oggi le gocce sono di tutt’altro genere: “Come ho detto in Consiglio, c’è anche chi esce da una maggioranza per tornaconto personale. Quintana voleva togliere i gazebo davanti a Marechiaro (il ristorante clou della famiglia, ndr), un altro un posto di lavoro per la moglie o un familiare… Parafrasando Guccini posso dire ‘agli altri le ghiande, a noi le ali'”.

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