Gallipoli – Conferire con sollecitudine un incarico tecnico scientifico che studi e proponga soluzioni per l’intero bacino idrografico della Baia verde; istituire, come già fatto in altri Comuni, la Commissione consiliare permanente di controllo e garanzia: su questi due argomenti hanno chiesto la convocazione del Consiglio al presidente Rosario Solidoro cinque componenti dell’assise cittadina. Sono Sandro Quintana (Italia destati), Caterina Fiore (gruppo misto), Flavio Fasano e Giuseppe Cataldi (Gallipoli Futura), Stefania Oltremarini (Conservatori e riformisti).

Gli improvvisi e violenti rovesci che stanno colpendo queste zone da un po’ di tempo hanno messo in risalto, qualora ce ne fosse bisogno,

Sandro Quintana

le gravi difficoltà in cui versa il quartiere della Baia verde, originariamente zona paludosa, a causa di questi fenomeni. “In questi ultimissimi anni gli allagamenti – scrivono i cinque consiglieri – sono diventati ancor più frequenti anche a causa della strada Lecce-Leuca”. Non si manca di rimarcare poi come i vecchi canali del consorzio di bonifica Ugento Li Foggi siano “perennemente ostruiti e privi di manutenzione”. Anche la recente realizzazione del progetto di rinaturalizzazione sull’ultimo tratto seconda uscita per Baia verde-canale dei Samari, a detta degli scriventi, avrebbe “ulteriormente aggravato il già compromesso equilibrio idrogeologico”. Da qui l’urgenza di un progetto-studio da realizzare entro quattro mesi, con un sistema di drenaggio delle acque pluviali e il ripristino degli equilibri idrogeologici. Nella bozza di deliberazione proposta c’è anche il contemporaneo blocco di ogni nuova costruzione o ampliamento edile ed anche i lavori già iniziati e già previsti sulla “strada dei lidi”.

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La richiesta Commissione di controllo e garanzia dovrebbe essere presieduta – passando alla seconda deliberazione da portare all’esame del Consiglio comunale –  da un componente dell’opposizione o minoranza. Si rileva inoltre che andrebbe modificato il regolamento sulle costituzione e composizione delle commissioni consiliari e che tale organismo è già presente in numerosi centri della provincia, tra cui il capoluogo.

 

 

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