Gallipoli, la nuova Giunta di Minerva nasce a Ferragosto: tutti nuovi gli assessori, con tanti ritorni in campo

Gallipoli – Doveva essere il colpo politico di Ferragosto, studiato per varare finalmente, dopo un po’ di tentativi (almeno tre), la nuova Giunta comunale di Gallipoli. Invece ad un passo dalla conclusione ufficiale e dopo un pomeriggio di riunione con tutti i consiglieri della maggioranza, il Sindaco Stefano Minerva ha rinviato tutto a domani, venerdì 17. Forse c’è ancora qualche dubbio, qualche designazione non del tutto accolta dai consiglieri. Certo è che l’Esecutivo sarà nuovo di zecca: il decreto di revoca delle nomine è stato firmato dal Sindaco in serata. Tutti fuori, niente rimpasto, si cambiano tutti gli assessori rimasti (quattro, dopo l’abbandono in piena estate del titolare del Turismo e commercio, Emanuele Piccinno).

Ma l’intenzione di Minerva è ferma: questa volta si fa e si fa adesso. Anche se qualcuno dei papabili si è spinto a dire che – a stagione ormai andata – sarebbe meglio a questo punto procedere senza tanta fretta. I nomi? Dovrebbero essere, secondo i criteri di fondi indicati dal capo dell’Amministrazione, un misto di tecnici e di politici. Si va da Giuseppe Venneri, già primo cittadino, che prende il posto del vicesindaco Cosimo Alemanno della stessa lista “rande Gallipoli”; a Biagio Palumbo (foto), già ex amministratore, scelto al posto di un altro ex amministratore cittadino di cui si è parlato a lungo, Elio Pindinelli. Cede alla chiamata ripetuta Assunta Titti Cataldi (foto); con lei un altro medico in Giunta, il dottor Angelo Mita. Seconda donna assessore Paola Scialpi, avvocato, già Forza Italia e candidata alle ultime Comunali per il candidato Sindaco Sandro Quintana, sostenuta da Guglielmetti. Titti Cataldi assessore apre le porte del Consiglio al primo dei non eletti di “Puglia prima di tutto”, Dario Vincenti, assessore uscente.

L’ufficializzazione di dovrebbe avere, come detto, fra poche ore. Salvo imprevisti che – considerati i tentativi falliti finora – non sono proprio da escludere. Venuto a sapere dei presunti nomi nomi che affiancheranno Minerva nel governo cittadino, il capogruppo di Gallipoli Futura Flavio Fasano lancia la prima critica scomodando Fedro: “la montagna stava partorendo/ gemeva e lanciava grida immani/e sulla terra c’era grande attesa./ Ma quella partorì un topo”.

 

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