Nardò – Tra il 1946 e il 1976 dalla Puglia partirono, in cerca di fortuna, ben 856mila emigranti, diretti prevalentemente verso le regioni settentrionali della penisola e soprattutto verso il Nord Europa: un esodo di massa che ha segnato profondamente il territorio e che si è impresso nella memoria collettiva. A distanza di quasi quarant’anni dalla fine di quell’esilio volontario, in tempi in cui in parte la fuga riprende con la Puglia divenuta anche terra d’approdo, la pubblicazione di due volumi che riprendono e analizzano quell’esperienza offre l’occasione per riflettere su una pagina così intensa della storia meridionale e rileggere, grazie alle testimonianza di chi ne è stato direttamente coinvolto, le scelte e le condizioni che hanno portato a un fenomeno così importante. Domani a cura del Gal Terra d’Arneo, dell’associazione Salento crocevia “Gianni Giannotti” e di Besa editore di Nardò ne parleranno dalle 19,30 a Veglie il sociologo Franco Merico e l’emigrante Cosimo Viva.

Franco Merico, già docente di Sociologia all’Università del Salento ed esperto dei processi migratori, ha di recente pubblicato per i tipi di Besa un’opera dal titolo “I migranti pionieri. La prima generazione di emigrati pugliesi” nel quale, oltre ad avere analizzato il fenomeno della migrazione pugliese alla metà del Novecento sul piano storico e sociologico, ha raccolto storie e testimonianze di quanti sono stati coinvolti in prima persona dallo spostamento verso nuove terre.

L’autobiografia “Presciu e chiantu” A fargli eco e cassa di risonanza il racconto di Cosimo Viva, uno degli emigranti della prima ora che ha trovato fortuna a Francoforte in Germania, e che ha di recente raccolto le sue memorie e le ha riversate nell’autobiografia “Presciu e chiantu (Gioia e pianto). Storia di un emigrante”.

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L’incontro si terrà presso il Gal Terra d’Arneo in via Mameli, già sede del Labe, Laboratorio dell’emigrazione della Terra d’Arneo, nodo regionale del network di Pugliesi nel Mondo e luogo in cui sono custodite piccole testimonianze della nostra storia locale sul tema dell’emigrazione. Ad aprire l’incontro i saluti di Cosimo Durante (foto), presidente del Gal. Dialogheranno con l’autore Alessandra De Luca, collaboratrice dell’ente salentino, e Matteo Sabato, della casa editrice Besa.

 

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