Gallipoli – Approderà probabilmente a Palazzo Balsamo, sede storica del Comune, la vicenda che ha visto al centro la consigliere di maggioranza (in lista Udc) Caterina Fiore e un vigile urbano. Terreno di scontro accertamenti appena effettuati circa il rispetto di ordinanze di chiusura di locali adibiti a sale da gioco. Hanno atteso che ci fossero le prime reazioni ufficiali – in questo caso quella di condanna del consigliere comunale da parte del Sindaco Stefano Minerva – e magari anche altre conferme relative a denunce e querele, ed ecco che un paio di ore dopo la pubblicazione della nota del Sindaco su piazzasalento.it, i consiglieri comunali di opposizione Flavio Fasano e Giuseppe Cataldi, hanno scritto al presidente del Consiglio comunale, Rosario Solidoro.(in foto da sinistra Fasano, il presidente De Tommasi, Cataldi)

I due rappresentanti della lista Gallipoli Futura hanno chiesto al presidente Solidoro di “convocare con urgenza il Consiglio comunale perché il Sindaco abbia a riferire sui fatti accaduti ed all’esito della discussione voglia indicare ed assumere le necessarie ed opportune determinazioni”. Vanno all’attacco gli oppositori. Scrive Fasano sulla rete sociale Facebook e racconta che “abbiamo aspettato ben cinque giorni sperando che il Presidente del Consiglio comunale convocasse l’assise. Solo oggi, dopo cinque giorni (il fatto clamoroso è accaduto lunedì scorso intorno alle 13 ndr) il Sindaco Minerva esce timidamente con una ?presa di distanza’ non presente nemmeno sul sito istituzionale del Comune ed affidata solo al giornale on line Piazzasalento“. Fasano rimarca che, a suo parere, “vi è stata totale assenza di consapevolezza istituzionale” e mette in evidenza che al vigile urbano verbalmente aggredito, “non è stata manifestata alcuna solidarietà” da parte dei vertici istituzionali. L’accaduto viene giudicato quindi “gravissimo” e “già oggetto di indagine giudiziaria” ed anche “per il clamore suscitato con grave danno immagine dell’intero Consiglio comunale”.  .

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