Cristina Di Benedetto

Otranto – La sezione Politiche giovanili e innovazione sociale della Regione Puglia ha erogato nuovi finanziamenti compresi tra i 50mila e i 150mila euro per potenziare i Laboratori urbani; tra i Comuni che ne hanno fatto richiesta c’è Otranto insieme ad Aradeo, Cutrofiano , Gallipoli, Leverano e Matino per la provincia di Lecce. L’iniziativa intende portare a conclusione il processo di miglioramento funzionale e strumentale dei laboratori urbani con l’obiettivo di assicurare agli spazi per i giovani parametri di qualità ( accessibilità, vitalità, stabilita economica, vocazione all’inclusione sociale ecc) e metterli in rete.

Sono ben 66 i laboratori urbani, a partire dal 2016, che sono stati finanziati; tale politica mirata ha ricevuto importanti riconoscimenti nazionali ed europei, ultimo tra i quali l’inserimento tra le best pratice europee all’interno dello studio “taking the future into their own hands”. “Potenziamo la rete dei laboratori urbani esistenti – dice l’assessore regionale alle politiche giovanili, Raffaele Piemontese – allargando il processo di miglioramento funzionale e strumentale di questi spazi diventati campi di energia positiva per le comunità in cui si sono inseriti, dando nuova vita a immobili in disuso”. Visto l’entusiasmo che ha suscitato questa iniziativa “stiamo svolgendo una ricognizione delle risorse per estendere la misura ad altri comuni e laboratori”.

Il Comune di Otranto ha ricevuto 150mila euro che saranno utilizzati dal Comune per le attività del centro Don Tonino Bello per cercare di andare incontro alle sempre crescenti esigenze giovanili. Il centro è suddiviso in due poli presso uno dei quali già da tempo si svolgono attività di prima accoglienza nei confronti dei migranti. L’altro polo è, invece, quello che sarà oggetto di migliorie e innovazione dal punto di vista strutturale e non solo grazie al finanziamento della Regione Puglia. “Il centro attualmente – afferma l’assessore alla Cultura e alle Politiche sociali di Otranto, Cristina De Benedetto – svolge soltanto attività ludiche, ma l’idea è quella di migliorare la struttura e incentivare le associazioni, che già da tempo operano nel campo sociale, a gestire questo centro incrementando e diversificando le attività da svolgere in base alle esigenze dei giovani mirando all’inserimento sociale attraverso anche la condivisone di idee e la comunicazione”.

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M.M.

 

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