Matino – «Don Primaldo è stato un combattente che ha lottato fino alla fine facendo la volontà di Dio senza risparmiarsi mai»: con queste parole, il vescovo, mons. Fernando Filograna, racconta don Primaldo Gioffreda scomparso, a 71 anni, dopo una lunga malattia. Il vescovo, che ha celebrato il rito funebre, ha poi aggiunto con voce tremante: «Don Primaldo era sempre ottimista anche durante la nostra ultima telefonata. Non voleva arrendersi ed era fiducioso. Ecco com’è andato incontro alla morte. Per noi è stato un grande dono del Signore». Una folla di fedeli commossi ha gremito i banchi della Chiesa Madre per l’ultimo saluto al parroco che, per 14 anni, ha servito la comunità di Matino. Nel cuore di Don Primaldo anche le comunità di Lido Conchiglie, Collepasso e Alezio, paese  dove ha vissuto per 23 anni.

Il 28 giugno il sacerdote avrebbe celebrato 46 anni di vita sacerdotale. «In questi ultimi anni il Signore gli ha chiesto di vivere l’esperienza della sofferenza – dice Mons. Filograna – non voleva lasciare la vita della comunità, poi quando le forze hanno cominciato a venire meno ha ceduto il testimone a don Andrea mantenendo comunque sempre forte il contatto con i suoi parrocchiani sino alla scorsa domenica quando ha avuto la gioia di chiamare i ragazzi cresimandi».

Infine uno sguardo al “suo gioiello” Prima di lasciare per sempre la città di Matino, il feretro è stato accompagnato presso il Villaggio del Fanciullo, il suo piccolo gioiello (al pari di Casa Betania realizzata ad Alezio), ultimo regalo alla città. Frutto di determinazione e sacrifici, ma anche collaborazione e dedizione da parte di tanti fedeli che non si risparmiava mai di ringraziare e che, a titolo gratuito, si erano dedicati alla realizzazione di una casa per i ragazzi. La gratitudine da parte della comunità è stata espressa attraverso le parole del sindaco, Giorgio Toma, che ha annunciato l’affissione di una targa commemorativa a lui dedicata, proprio all’interno di quel villaggio tanto desiderato, ricordando le stesse parole pronunciate da Don Primaldo durante il discorso tenuto in occasione della messa di saluto, lo scorso ottobre, quando disse “Guai a chi mi distrugge il Villaggio”. “Grazie per quanto ci hai donato servendo la tua Matino” ha concluso il primo cittadino matinese.

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“Per la scuola un doppio dolore” Tantissime le frasi di affetto che in questi giorni fedeli e amici hanno voluto dedicare al parroco. Affetto e dolore affidate a parole rese pubbliche tramite Facebook sono quelle di Venceslao Marsano, presidente delegato del Comitato San Giorgio «Porterò con me i tuoi insegnamenti, dirti grazie è poco». Un pensiero accorato anche da parte di Giovanna Marchio, dirigente dell’Istituto comprensivo di Matino: «È stato per anni un nostro docente, ma oltre questo era un punto di riferimento importante – ha detto – si è sempre dedicato ai ragazzi e insieme abbiamo lavorato per contrastare la dispersione scolastica. Per noi è un doppio dolore». Numerosissimi i manifesti di comitati, associazioni, gruppi e famiglie che hanno così testimoniato il loro attaccamento a don Primaldo. La tumulazione del feretro è avvenuta nel cimitero di Sannicola.

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