Rifiuti raccolti e censiti nel parco di Punta Pizzo a Gallipoli: torna il catrame, ecco le reti delle cozze

Gallipoli – “Sai quanto i rifiuti restano in mare e sulle spiagge? Da 100 a 1000 anni le posate di plastica, da 100 a 300 anni i sacchetti di plastica, 150 anni i cotton fioc, 12 anni i mozziconi di sigaretta e da 450 a 1000 anni le bottiglie di plastica”. Per sensibilizzare sull’importanza della pulizia del mare e delle spiagge, si è svolta anche a Gallipoli nei giorni scorsi la storica campagna di Legambiente “Spiagge e fondali puliti” con la collaborazione dell’associazione salentina dei “Kite Surfing school” con sede a Gallipoli e Ugento, attivissimi nella gestione delle attività del Parco e partner di Legambiente.

Censimento dei rifiuti nel parco Sempre in questi giorni si è conclusa anche l’attività di monitoraggio dei rifiuti del “Parco naturale di Punta Pizzo”, realizzata da Legambiente Gallipoli per la campagna internazionale “Puliamo il Mediterraneo” in un percorso didattico con i ragazzi del Liceo scientifico “Quinto Ennio” per aggiungere e aggiornare i dati sui rifiuti abbandonati sulle coste. “Questi percorsi non rientrano nelle pulizie ordinarie che realizziamo quotidianamente- afferma Maurizio Manna, presidente di Legambiente Gallipoli e direttore di Legambiente Puglia-  ma fanno parte di un percorso per monitorare i rifiuti e per contribuire al database nazionale ed europeo, riportando la quantità e la qualità delle plastiche abbandonate nel Mediterraneo. Noi siamo andati nella spiaggia nei pressi del “Cotriero” e “Punta Pizzo”, dove abbiamo trovato più rifiuti spiaggiati, con dati maggiori e dunque più attendibili rispetto ad altre zone più pulite del parco. Quest’anno tra i rifiuti più diffusi, abbiamo trovato le reti variopinte usate nell’allevamento di cozze mentre sono scomparsi invece i famosi cotton fioc, sostituiti da quelli in cellulosa, quindi biodegradabili. Un ritorno spiacevole da registrare, dopo tantissimi anni che mancava, è invece quello del catrame, che rende difficile tra l’altro la raccolta delle microplastiche e la separazione delle matrice biologiche e che ci ha fatto capire che stanno tornando versamenti in mare e che quindi è necessario aumentare i controlli”.

Volontari in arrivo a luglio Un’altra attività strettamente collegata alla pulizia delle coste da parte di Legambiente è poi quella realizzata con i campi di volontariato, che anche quest’anno si terranno dal 1 al 20 luglio, coinvolgendo circa 50 ragazzi tra i 14 e i 17 anni. “Fra le varie attività del campo volontariato – conclude Manna – c’è anche quella della creazione di una “Comunità di spiaggia”, cioè la formazione di gruppi di ragazzi che, anche una volta finito il campo, continuano a recuperare i rifiuti abbandonati dai turisti o dai frequentatori locali e l’opera di  sensibilizzazione, garantendo così una gestione ordinaria autonoma che in estate è indispensabile e creando così una vera e propria rete di cittadinanza attiva di cui siamo molto orgogliosi”.

 

Commenta la notizia!