Quanti cambi in 10 anni

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Gallipoli. In poco più di un decennio amministrativo si sono avvicendate ben quattro amministrazioni e due gestioni commissariali.

Dal 13 maggio del 2001 la coalizione retta da Giuseppe Venneri conquistò con il 54,9 per cento dei consensi lo scranno più alto del Comune (battuti Palumbo e Vallebona) riuscendo a portare a termine il quinquennio di governo.

Quasi a sorpresa nel 2006 fu Vincenzo Barba a guidare la coalizione del centrodestra che sull’asse Forza Italia, An e Udc  prevalse sul candidato del centrosinistra, e già sindaco, Flavio Fasano supportato anche lui da sette liste incentrate sull’asse Ds, Margherita, Rifondazione comunista, Udeur, Socialisti-Rosa nel pugno, Verdi e Comunisti italiani.

L’amministrazione Barba ebbe però vita alquanto breve, meno di un anno. E le dimissioni contestuali di 13 consiglieri comunali (oltre all’opposizione anche cinque dissidenti della maggioranza Coppola, Fedele, Solidoro, Errico e Padovano) decretarono la caduta del sindaco forzista tra molti veleni.

Dal commissariamento di Angelo Trovato alla nuova consultazione del 2008 con il turno di ballottaggio che riporta in sella ancora una volta Giuseppe Venneri. Dopo la frammentazione al primo turno con 5 candidati sindaci, al secondo Venneri (Pdl e Con Venneri sindaco) vince contro Schirosi nonostante l’apparentamento con l’Udc di De Marini. Il resto è storia recente con lo strappo nel Pdl tra Venneri e Barba.

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